lunedì 25 marzo 2024

Ti ho detto Grazie

Se n'è andato il giorno della festa del papà. Assurdo. Ho fatto giusto in tempo ad arrivare con mamma che l'infermiera ci ha comunicato che ormai non respirava più ma c'era ancora un lieve battito. Stronzate, ho pensato, ma forse è servito a mamma per rincuorarsi e credere di essere stata con lui fino alla fine. Mentre i pianti si susseguivano fra silenzi e singhiozzi, ho guardato l'uomo che è stato di fianco a mia madre per trentadue anni senza mai cercare di farmi da padre. Ho visto mia mamma coccolarselo un'ultima volta, ho visto sua figlia non sopportare la sua vista, ho visto me stessa prendermi qualche minuto da sola con lui, come ho sempre fatto con tutte le persone care che mi hanno lasciato. L'ho ringraziato con tutto il mio cuore per aver così tanto voluto bene a mamma, per non aver mai cercato di farmi da papà ma essere stato una figura discreta e presente e il tutto mentre osservavo la sua bocca spalancata e i suoi occhi sbarrati in quello che è stato il suo ultimo sguardo alla vita. L'ho ringraziato perché in tutti questi anni ha amato mia mamma come nessun altro ha mai fatto, le è stato sempre affianco con dolcezza e durezza, con determinazione e pazienza. L'ho ringraziato perché è sempre stata una persona silente ma presente e non ha mai provato in nessun modo a invadere i miei spazi emotivi. Sono stati giorni dolorosi e intensi, fatti di pianti, di abbracci e di sconvolgimenti. Sono stati giorni in cui mi sono fatta carico della burocrazia e del dolore, mentre intorno a me giravano persone sconvolte e shockate. Ora inizierà un nuovo periodo della vita di cui parlerò nei prossimi post, un periodo che mi spaventa e che non comprendo ancora in pieno ma quel che è certo è che lui mancherà. Mancherà a tutti.

2 commenti:

Il tuo commento sarà visibile dopo l'approvazione