Domenica ho corso la mia prima mezza maratona ed è stato uno sfacelo: ho corso i primi chilometri più lenta del solito con le pulsazioni a mille e già ero distrutta. Dopo il 12° chilometro è stata una vera agonia. Vi dico solo che a un certo punto, mentre correvo sputando sangue, mi ha superato a tempo di marcetta un gruppo di allegre signore di mezza età. Mentre continuavo a ripetermi che mai avrei più corso in vita mia, ho ridimensionato i mie obiettivi fino ad arrivare al punto di pensare di chiuderla almeno non camminando ma correndo fino alla fine. Al 19° chilometro una salitona da manuale ed eccolo lì: il down totale. Mi sono seduta per terra in un angolino, riconoscendo i sintomi fin troppo noti dello svenimento. Ho atteso finché alla fine non mi sono sentita abbastanza in forze per rialzarmi. Ho dovuto ricredermi e risedermi. Ed è lì che ho di nuovo ridimensionato i miei obiettivi: arrivare al traguardo più o meno viva. So che quella salita ha mietuto diverse vittime, un'amica mi ha detto che stava correndo lì a ritmo spedito (lei è una di quelle che arriva sul podio) quando quello di fianco a lei in quel punto le ha detto “non mi sento tanto” e poi bum. Steso a terra. Sono arrivata al traguardo correndo e quando ho varcato la maledetta linea ho iniziato a piangere come una fontana. Brava!! Ce l'hai fatta! Mi ha detto la ragazza che mi ha messo la medaglia al collo e tutto quello che sono riuscita a rispondere, fra i rumorosi singhiozzi, è stato Sono molto stanca. Ho corso la mia prima mezza maratona a 7,39 min/km. Uno schifo. In allenamento ho fatto 18km a 6,25 senza neanche sentirmi stanca. Probabilmente se avessi continuato avrei corso più di una mezza maratona quel giorno. Quello che ho provato è stato assurdo: ho provato tanta tantissima delusione, tanta frustrazione, tristezza, disperazione. Mesi mesi e mesi di duro lavoro per un risultato molto molto deludente. Il ragazzo che “mi segue” mi ha detto che da quello che gli ho raccontato in questi mesi, mi sono allenata troppo e il mio fisico è arrivato stremato ma che comunque dovevo essere contenta per averla conclusa perché non era scontato. E io invece non solo l'avevo dato per scontato, ma avevo numerose aspettative, forse troppe. A mente fredda ho iniziato a capire che molte cose sono da migliorare: sicuramente non posso arrivare così stanca, gli allenamenti sono tutti da ritarare perché arrivavo sempre a casa a malapena reggendomi in piedi e che non posso arrivare il giorno della gara così spompa. Inoltre troppe aspettative non mi hanno aiutato: mi ero convinta che sarebbe stata facile dopo tutti gli allenamenti e dopo i 18km corsi come se fossero stati una passeggiata. Mi ero anche convinta che l'avrei chiusa a un tempo di gran lunga inferiore rispetto a quello che è stato e guardare sull'orologio la dura realtà mi ha buttato molto giù. A mentre fredda, il giorno dopo, ero già lì a pensare a quale sarebbe stata la prossima mezza maratona da correre. Perché una cosa è certa: ora ho capito che una maratona intera non sono sicuramente pronta per affrontarla, che occorre andare con più calma, che ora è venuto il momento di riposarmi qualche giorno per poi fissare il mio prossimo obiettivo, ovvero chiudere una mezza maratona fra qualche mese a un tempo decisamente migliore godendomela decisamente di più.
Dovrei dirti che già averci provato è tanta roba ma credo che una cosa così butterebbe giù anche me... Aver voglia di riprovarci però.. Per quello si tanta stima
RispondiEliminaNia
Grazie cara del supporto <3
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