Quando ho partorito le altre due, ai miei tempi (oooooh come mi piace questa espressione e come mi fa sembrare navigata!) la presa in carico non esisteva. Adesso funziona così: chiami l'ospedale nel quale intendi partorire, fissi un appuntamento e loro passano ai raggi x tutta la tua storia gravidica, ti visitano, ti ribaltano, in modo da essere aggiornati e pronti quando andrai a sgravare presso la loro struttura. Mi sembra una cosa davvero utile e intelligente. Io ho sempre partorito nello stesso ospedale, uno degli ospedali migliori in Italia per quanto riguarda ginecologia e ostetricia, il quale tuttavia ha una politica molto rigida in tempo di covid per quanto riguarda l'accesso ai mariti in sala parto e dopo. Addirittura durante il lockdown non lo facevano mai entrare col risultato che il padre vedeva il bambino solo dopo qualche giorno dalla nascita, quando arrivava per accompagnarlo a casa. C'è un altro grande ospedale qui a Bologna che, sebbene anch'esso all'avanguardia, segue una politica meno rigida in merito. Ad esempio durante il lockdown il padre poteva assistere alle ultime due spinte di espulsione del figlio, vederlo, salutarlo, andarsene e passare una mezz'ora al giorno con la mamma e il bimbo fino alle dimissioni. So che è poca cosa ma se ci si pensa non lo è. Per cui visto che qui le cose cambiano di giorno in giorno e di ospedale in ospedale ho deciso di prendere le redini e fare così: farò la presa in carico in entrambi gli ospedali, mi solo salvata il numero dei loro pronto soccorsi ginecologo-ostetrici sul cellulare e mi aggiornerò settimanalmente tramite conoscenze su quale siano le regole per i mariti. Dopodiché a travaglio iniziato telefoneremo ad entrambi i pronto soccorsi chiedendo se i mariti possono assistere e a seconda della risposta andremo in uno piuttosto che in un altro. Questa situazione di incertezza e di ultimo minuto non è proprio da me. Io, che programmo a momenti anche quando andare in bagno, io che ho bisogno di sapere sempre in anticipo tutto. Vuol proprio dire che ci tengo davvero davvero tanto.
Ottima idea!
RispondiEliminaSicura non ci sia qualche altro reparto maternità?
Il piede è meglio tenerlo in due, tre o anche quattro scarpe!
C'è la casa maternità però avendo io una situazione clinica non ideale non mi prendono. E poi ci sono i paesi vicini alla città ma essendo il terzo non vorrei non fare in tempo ad arrivare :)
Eliminaguarda ti dico solo che quando siamo arrivati al parto del Bastian Contrario, eravamo soli, non c'era nessuno che ci tenesse i Tretre e un po' sconsolata dopo giorni in cui li sballottavamo tra vicini e amici gli ho detto "senti sei un militare e hai visto 3 parti...direi che se salti il quarto siamo comunque stati fortunati". Bè alla prima contrazione vera l'ho chiamato piangendo e dicendo di chiamare i vicini e di correre da me! Conta che l'ho sfornato in un'ora e venti!
RispondiEliminaVedi!!!! Anche io voglio vicino Mr. D. e lo vorrei da subito. Poi magari ci metterò un sacco di tempo ma non si può mai sapere...
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