giovedì 9 maggio 2019

Ai miei tempi... e ai suoi

Quando io ero giovane (eh si, ho iniziato un post come una vera vecchietta) le cose erano diverse. I bambini, e i ragazzi, avevano molta più libertà di quella che viene loro concessa adesso. Io ricordo che alle elementari giocavo da sola nell'enorme parco sotto casa, andavo fino al fiume, e passavo i pomeriggi in totale libertà finché mia nonna, dalla finestra, non iniziava ad urlare che era pronta la cena. E non vivevamo sperdute in un paesino fra i monti ma in città piena. Alle medie mi ricordo che andavo a scuola a piedi da sola, ci mettevo circa mezz'ora e dovevo attraversare due stradoni enormi senza attraversamenti pedonali. A 17 anni ricordo che andai da sola al concerto degli U2 a Reggio Emilia, il concerto più grande mai tenuto fino ad allora, e questo senza che mia madre battesse ciglio. Oggi le cose sono diverse. Io non sono e non sono mai stata una mamma pancina anzi chi mi conosce sa che ho sempre spinto verso la totale indipendenza delle mie bambine ai limiti dell'assurdo (ad esempio le mie figlie si vestono da sole da quando avevano due anni con risultati all'inizio spesso allucinanti). Però c'è da dire che (altra frase da vecchietta) i tempi sono decisamente cambiati. Per questo motivo accompagno ovunque le mie figlie pur lasciando loro libertà. Dall'inizio di quest'anno però Primogenita ha iniziato a manifestare il desiderio di andare a scuola da sola e, diciamocelo, per me problemi non ce ne sono ma la ragazza ha dovuto scontrarsi con la ferrea capocciaggine del padre. Alcune volte è capitato, quando toccava a me accompagnare le cinnazze a scuola, di salutarla sull'uscio di casa e farla andare avanti da sola seguendola a distanza con la sorella ma più di così non era concesso. Passato quasi un anno la ragazza ha iniziato a passare dal desiderio di andare da sola al bisogno di andare da sola e allora, insieme a lei, mese scorso abbiamo escogitato il piano diabolico all'insaputa di Mr D.: metterci d'accordo io con la mamma e lei con la figlia di questa mamma per far andare insieme le ragazze a scuola seguite a superdistanza da noi mamme. Il no secco paterno è arrivato ancor prima di quanto ci aspettassimo ma con la fastidiosa insistenza che solo i bambini riescono ad avere, ieri Primogenita è riuscita a strappare al padre un sì riluttante (probabilmente Mr D. neanche a stava ascoltando, fagocitato da una telefonata di lavoro). Fatto sta che questa mattina lui si è occupato della piccola mentre io e Primogenita siamo andate fuori da sole, abbiamo aspettato la sua amica e loro si sono avviate a scuola con un sorriso a duecentomiliardi di denti stampato in faccia. Devo dirvelo: mi ha fatto strano. Io non sono una mamma pancina ma mi ha fatto effetto pensare che non accompagnerò più mia figlia a scuola, che non le terrò più la mano nel tragitto da casa e che non le darò più il bacio poco prima di entrare. Gliel'ho detto in modo molto sereno, concludendo che però è giusto così, che sono contenta che stia crescendo e che sia una persona responsabile. E mentre da dietro la seguivo a distanzissima, pensavo a quanto veloce scorra il tempo per noi genitori. Per quanto affetto e tempo dedichiamo ai nostri figli, non ci sembra mai abbastanza.

11 commenti:

  1. Anche il mio grande vorrebbe andare da solo. Ma la scuola non lo permette. Io per ora non insisto. Più che altro perché se il padre non dovesse più accompagnarlo a scuola non si alzerebbe nemmeno più dal letto fino a ora di portar la piccola:). Comunque fate/fai bene a lasciarla andare, è giusto così

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  2. Da quanto ne so (figli di amici) qui a Roma non è proprio permesso sia alle elementari che alle medie!

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  3. Qui a Bologna non è permesso alle elementari né l'uscita né l'entrata da soli ma io comunque la seguirò sempre a distanza e per forza di cose (visto che Sbibulina va alle elementari li e la accompagno io) raggiungo primogenita davanti a scuola. Alle medie a inizio anno fanno firmare un foglio ai genitori che autorizza i ragazzi ad autogestirsi.

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  4. Non li si lascia andare da nessuna parte per mille paure. Fino a 14 anni e oltre tenuti per mano quando poi teoricamente a 14 potrebbero anche prendere e andare con un motorino....
    Bisogna educarli all'autonomia!
    I pericoli non sono molto diversi da quando eravamo piccoli noi, siamo solo tutti molto più allarmati.
    Beh io per anni sono stata guardata storta per il grado di autonomia che davo ai figli. Alle medie sono stata guardata male perché lasciavo loro usare il gas per cucinare! Ho ignorato e sono andata avanti. Il mio obiettivo era che per i 14 sapessero le basi per cucinare (una pasta, un uovo..) lavarsi le proprie cose, sapere prendere il bus giusto e non perdersi in un bicchier d'acqua.
    Ora hanno 17, 18 20, sono svegli e autonomi. E molti mi chiedono con invidia ma davvero fanno questo e quello?!

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    1. Anche io sono considerata una mamma anormale da questo punto di vista ma credo di essere nel giusto. Mica la mando a scuola in mezzo a una strada di leoni e tigri! Viene seguita e lasciata autonoma… secondo me le farà solo bene

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  5. Ottima cosa! Io la accompagno in macchina perché siamo a una decina di km, ma ho chiesto se potevo farle fare da sola una stradina bianca, dove non possano macchine, per raggiungere la palestra di ritmica dal parcheggio...mi hanno guardato allibita dicendo "magari il prossimo anno". Bho sinceramente non l'ho mica capita...

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  6. Spettinhouse,

    Nella tua esperienza di vita quotidiana, anzi diciamo da quando eri piccola ad oggi, che ruolo/spazio avevano le attivitá sociali di volontariato, di servizio alla comunitá in varie forme ? Ed oggi che sei cresciuta, coinvolgi le tue sbiruline, in tutto o in parte nelle attivitá di servizio sociale che fai, attraverso le iniziative coordinate dalla chiesa di cui siamo edotti o anche eventualmente altre attivitá sociali di comunitá e volontariato ?

    La condivisione con i figli nel campo del sociale ha una enorme importantanza nella riuscita e nel pieno dispiegamento del loro potenziale da futuri adulti.

    A cio' si potrebbe aggiungere anche la considerazione che queste cose andrebbero tramandate di generazione in generazione : non ti chiedo nemmeno del "satrapo genetico" perché sono ben sicuro che un personaggio egoista ed auto-refenziale come quello non abbia fatto nulla in vita sua tranne occuparsi grettamente dei cazzi suoi... seminando ovviamente malessere e distruzione tutto intorno ai malcapitati che abbiano avuto la sfortuna di doverci aver a che fare, mogli, figli, parentame vario assortito.

    Se te la senti e ritieni che sia utile e interessante parlarne, facci sopra un post sull'argomento.

    Saluti,
    Vedetta

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    1. Ciao Vedetta! E' un argomento bello e complicato che andrebbe analizzato in un post a parte. Me lo appunto sicuro, il periodo è molto caotico ma magari un giorno con calma mi ci metto :) Grazie

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  7. Qui, ovvero in un paese in provincia, - se noi grandi non ci siamo - per necessità gli ovetti vanno a scuola da soli da due anni. Lo scorso anno i due grandi (allora di 9 e 7 anni) e quest'anno tutti e tre (con la piccoletta di 6 anni). Devono seguire regole precise, stare sempre insieme, attraversare dove c'è il vigile, etc etc. Sono bravi e... si divertono molto. Davanti a scuola, qualche mamma dà loro un occhiata per controllo quando arrivano ma non ci sono mai stati problemi. E onestamente io sono tranquilla.

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    1. Il paese ha i suoi vantaggi e secondo me questo è uno di questi… è davvero un bel vantaggio!

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