martedì 9 aprile 2019

Accadde settimana scorsa ovvero L'evoluzione del Diario alimentare

Ormai sono mesi mesi e mesi che utilizzo il diario alimentare. Annoto lì sopra tutto quello che mangio, come lo mangio, quando lo mangio, come mi sento prima di mangiare, come mi sento dopo aver mangiato, quanta fame ho prima, quanta sazietà provo dopo, con quanta voracità mangio e se perdo o meno il controllo mentre mangio. Impegnativo eh? Beh, il diario alimentare è stato, ed è tutt'ora, uno strumento indispensabile che mi aiuta con la malattia ma in questi mesi ha avuto un'evoluzione assolutamente positiva. Prima era un oggetto assolutamente indispensabile, riempivo fogli e fogli di sensazioni, di allucinazioni, di paranoie. Vedevi punti esclamativi, sottolineature, parti evidenziate. Ci leggevi tutto il mio malessere. Ora le pagine che riempio sono ordinate, limpide, chiare. Sì, mi serve ancora, soprattutto quando ci sono giornate squilibrate dal punto di vista alimentare (tipo salto lo spuntino a metà pomeriggio e poi alla sera mangio in fretta e “tanto”) e mi sembra di mangiare tantissimo. In questi casi mi serve per riportare la mente a quanto realmente è successo e al fatto che alcuni comportamenti siano normale conseguenza di quello che è capitato durante il giorno. E mi serve anche perché, diciamocelo, i pensieri non sono del tutto spariti. Ogni tanto fa capolino il desiderio di vomitare ma ormai è una vocina in lontananza che compare e che scompare quasi subito. Beh. A casa mia questi si chiamano progressi.

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