Ci ho pensato
pensato e ripensato e sono giunta alla conclusione che non ne vale la
pena ma visto che non riesco ancora a controllare la mia estrema
sensibilità specie su argomenti che per me sono più che pesanti,
forse sarebbe più corretto dire che non è giusto: non è giusto
chiudere un blog per qualche commento negativo specie perché ci sono
tante persone, anche silenziose a quanto ho capito, che invece non la
pensano così. E da qui la decisione di continuare. Ovviamente se
arriverà il momento in cui i commenti negativi saranno troppo
pesanti per me da affrontare, potrò cambiare idea, ma non è questo
il giorno.
Detto questo ieri è
stato il mio ultimo giorno di farmaco e sono stata preparata
psicologicamente ad affrontare un peggioramento dei sintomi (quindi
nausea come se piovesse e mal di stomaco a go go ogni volta che bevo
o che mangio). A pensarci bene ha molto senso: senza farmaco il mio
stomaco (che stava male anche quando lo prendevo) deve imparare a
cavarsela da solo. Ne ho avuto un assaggio questa mattina dopo
colazione quando una potente nausea mi ha dato il buongiorno. Morto
un farmaco se ne fa un altro, con un'altra funzione che a quanto ho
capito dovrebbe fare in modo di velocizzare lo svuotamento dello
stomaco per stressarlo il meno possibile. Sempre in quest'ottica
dieta supermegaferrea ancora per parecchio tempo. Proprio per questo
motivo ieri al colloquio ho bombardato la dottoressa di domande sul
perché basta che mangi qualcosa di diverso che sto male, sul perché
alimenti innocenti come il parmigiano (che fra parentesi si da anche
ai bimbi da svezzare) mi faccia stare così male e sulla domanda
principale tornerò mai a poter mangiare quello che ho voglia di
mangiare senza stare male? lei come sempre è stata diretta ma
dolce, spiegandomi che dopo anni non si può pretendere di
ristabilire la salute in soli tre mesi, che per queste cose ci vuole
tempo e che è normale (attenzione, normale per la mia situazione,
non normale in generale) stare male per qualsiasi alimento che non
sia lesso e inutile. Occorre non scoraggiarsi, avere pazienza e avere
fiducia che prima o poi potrò di nuovo alimentarmi come una persona
normale. E allora pazientiamoci, nauseabondiamoci e infiduciamoci.
Vai, guerriera!!!
RispondiEliminaNon sarà un pollo lesso a fermarti!
;-)
Un abbraccio
Mica
"Non ne vale la pena"...chiuder un blog per i commenti negativi, sarebbe proprio una 'cavolata'.
RispondiEliminaNon ci provare a mollarci!
RispondiEliminaNon è italiano ma rende l'idea!
Un abbraccio!!
Valuta quanto meglio ti fa stare scrivere rispetto a leggere certi commenti...Perché adesso sei in una fase di guarigione e quello deve essere il tuo obiettivo no giustificarti o farti mettere in crisi da commenti stupidi/cattivi...che io tra l'altro non ho letto.
RispondiEliminaPiano piano tornerai ad apprezzare tutta la cucina!!
Lieta di ritrovarti e di sapere che, almeno per ora, hai deciso di continuare...
RispondiEliminaScrivi bene, in un modo spiritoso ma non banale, ed è giusto che tu prosegua nel farlo, se ti fa stare bene. Quando, e se, avrai la consapevolezza di non reggere il colpo di certi commenti, lo farai per te stessa...
In bocca al lupo per questa nuova fase del tuo percorso!
Anna
Ho letto oggi i commenti al post precedente. Non mollare e non mollare il blog. Chi mostra tutta questa cattiveria è perché vuole denigrare gli altri per sertirsi così migliore
RispondiEliminaSe chiudi il blog sei pregata di passare da me e lasciarmi recapito privato che ormai mi sono affezionata!!! ;)))
RispondiEliminaDai pian piano ricordatelo sempre!
che brutti commenti! Devono essere stati lasciati da una bruttissima persona. Per una brutta persona non val la pena di perdere il potere del blog. Anch'io leggo molto e scrivo poco, però ci sono per dirti di non farti abbattere dai leoni da tastiera, non val la pena!
RispondiEliminaBacio
Chiara
Grazie infinite a tutti... Sentire il vostro appoggio, anche se virtuale, mi fa sentire più forte.
RispondiEliminaGrazie davvero
ehi, spetti, io ti leggo da anni. Ho "sentito" crescere le bimbette. forse è anche normale non commentare, un blog comunque è sempre di difficile comprensione al 100% ci sono le sfumature, le cose non dette, situazioni che non si possono riferire e quindi a volte non si commenta solamente "perchè non si sanno le cose" ed è meglio tacere che offendere le persone. detto questo, è un piacere per me passare di qua ogni domenica pomeriggio (un mio piccolo relax). per il resto un grande in bocca al lupo. il pollo lesso può essere anche buonissimo. e volevo aggiungere che ci sono si persone maleducate e che si permettono l'inosabile (se esiste come parola" per fortuna gli anni passano per tutti e prima o poi anche queste persone acquisteranno una maturità, almeno lo spero per loro. un abbraccio roberta
RispondiElimina@Erre63: Ciao Roberta, grazie davvero per il tuo commento e per la tua "vicinanza" <3
RispondiEliminala massa silente. è la massa silente ad avere sempre ragione. ognuno dà ciò che può, se può solo spargere critiche e veleno, non si può neppure parlare di colpe, a meno che non ci si voglia convincere che chi ha una gamba rotta cammini lento per scelta.
RispondiElimina@Digito: "a meno che non ci si voglia convincere che chi ha una gamba rotta cammini lento per scelta."
RispondiEliminaQuesta tua frase me la terrò bene a mente... purtroppo non è così semplice. Non si sa per quale motivo sta cavolaccio di malattia ti fa sentire in colpa, come se fosse una tua scelta...