lunedì 12 novembre 2018

Non ne vale la pena. E dunque: aggiornamenti!

Ci ho pensato pensato e ripensato e sono giunta alla conclusione che non ne vale la pena ma visto che non riesco ancora a controllare la mia estrema sensibilità specie su argomenti che per me sono più che pesanti, forse sarebbe più corretto dire che non è giusto: non è giusto chiudere un blog per qualche commento negativo specie perché ci sono tante persone, anche silenziose a quanto ho capito, che invece non la pensano così. E da qui la decisione di continuare. Ovviamente se arriverà il momento in cui i commenti negativi saranno troppo pesanti per me da affrontare, potrò cambiare idea, ma non è questo il giorno.
Detto questo ieri è stato il mio ultimo giorno di farmaco e sono stata preparata psicologicamente ad affrontare un peggioramento dei sintomi (quindi nausea come se piovesse e mal di stomaco a go go ogni volta che bevo o che mangio). A pensarci bene ha molto senso: senza farmaco il mio stomaco (che stava male anche quando lo prendevo) deve imparare a cavarsela da solo. Ne ho avuto un assaggio questa mattina dopo colazione quando una potente nausea mi ha dato il buongiorno. Morto un farmaco se ne fa un altro, con un'altra funzione che a quanto ho capito dovrebbe fare in modo di velocizzare lo svuotamento dello stomaco per stressarlo il meno possibile. Sempre in quest'ottica dieta supermegaferrea ancora per parecchio tempo. Proprio per questo motivo ieri al colloquio ho bombardato la dottoressa di domande sul perché basta che mangi qualcosa di diverso che sto male, sul perché alimenti innocenti come il parmigiano (che fra parentesi si da anche ai bimbi da svezzare) mi faccia stare così male e sulla domanda principale tornerò mai a poter mangiare quello che ho voglia di mangiare senza stare male? lei come sempre è stata diretta ma dolce, spiegandomi che dopo anni non si può pretendere di ristabilire la salute in soli tre mesi, che per queste cose ci vuole tempo e che è normale (attenzione, normale per la mia situazione, non normale in generale) stare male per qualsiasi alimento che non sia lesso e inutile. Occorre non scoraggiarsi, avere pazienza e avere fiducia che prima o poi potrò di nuovo alimentarmi come una persona normale. E allora pazientiamoci, nauseabondiamoci e infiduciamoci.

13 commenti:

  1. Vai, guerriera!!!
    Non sarà un pollo lesso a fermarti!
    ;-)
    Un abbraccio
    Mica

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  2. "Non ne vale la pena"...chiuder un blog per i commenti negativi, sarebbe proprio una 'cavolata'.

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  3. Non ci provare a mollarci!
    Non è italiano ma rende l'idea!
    Un abbraccio!!

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  4. Valuta quanto meglio ti fa stare scrivere rispetto a leggere certi commenti...Perché adesso sei in una fase di guarigione e quello deve essere il tuo obiettivo no giustificarti o farti mettere in crisi da commenti stupidi/cattivi...che io tra l'altro non ho letto.
    Piano piano tornerai ad apprezzare tutta la cucina!!

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  5. Lieta di ritrovarti e di sapere che, almeno per ora, hai deciso di continuare...
    Scrivi bene, in un modo spiritoso ma non banale, ed è giusto che tu prosegua nel farlo, se ti fa stare bene. Quando, e se, avrai la consapevolezza di non reggere il colpo di certi commenti, lo farai per te stessa...
    In bocca al lupo per questa nuova fase del tuo percorso!
    Anna

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  6. Ho letto oggi i commenti al post precedente. Non mollare e non mollare il blog. Chi mostra tutta questa cattiveria è perché vuole denigrare gli altri per sertirsi così migliore

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  7. Se chiudi il blog sei pregata di passare da me e lasciarmi recapito privato che ormai mi sono affezionata!!! ;)))
    Dai pian piano ricordatelo sempre!

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  8. che brutti commenti! Devono essere stati lasciati da una bruttissima persona. Per una brutta persona non val la pena di perdere il potere del blog. Anch'io leggo molto e scrivo poco, però ci sono per dirti di non farti abbattere dai leoni da tastiera, non val la pena!
    Bacio

    Chiara

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  9. Grazie infinite a tutti... Sentire il vostro appoggio, anche se virtuale, mi fa sentire più forte.
    Grazie davvero

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  10. ehi, spetti, io ti leggo da anni. Ho "sentito" crescere le bimbette. forse è anche normale non commentare, un blog comunque è sempre di difficile comprensione al 100% ci sono le sfumature, le cose non dette, situazioni che non si possono riferire e quindi a volte non si commenta solamente "perchè non si sanno le cose" ed è meglio tacere che offendere le persone. detto questo, è un piacere per me passare di qua ogni domenica pomeriggio (un mio piccolo relax). per il resto un grande in bocca al lupo. il pollo lesso può essere anche buonissimo. e volevo aggiungere che ci sono si persone maleducate e che si permettono l'inosabile (se esiste come parola" per fortuna gli anni passano per tutti e prima o poi anche queste persone acquisteranno una maturità, almeno lo spero per loro. un abbraccio roberta

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  11. @Erre63: Ciao Roberta, grazie davvero per il tuo commento e per la tua "vicinanza" <3

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  12. la massa silente. è la massa silente ad avere sempre ragione. ognuno dà ciò che può, se può solo spargere critiche e veleno, non si può neppure parlare di colpe, a meno che non ci si voglia convincere che chi ha una gamba rotta cammini lento per scelta.

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  13. @Digito: "a meno che non ci si voglia convincere che chi ha una gamba rotta cammini lento per scelta."
    Questa tua frase me la terrò bene a mente... purtroppo non è così semplice. Non si sa per quale motivo sta cavolaccio di malattia ti fa sentire in colpa, come se fosse una tua scelta...

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