Io e Mr D. abbiamo,
purtroppo, la stessa fobia il che non aiuta quando ci si ritrova
faccia a faccia con il problema e per il momento è sempre capitato
quando si è soli. Io e Mr D., infatti, abbiamo evidenti problemi con
ragni di abnormali dimensioni, cavallette e calabroni giganti e a
complicare la situazione c'è la mia assoluta convinzione che non
bisogna uccidere nessun animale. La prima volta che si è presentato
questo problema di coppia eravamo ancora nella vecchia casa.
Primogenita dormiva pacifica nel suo lettino quando un calabrone è
entrato in camera da letto e, prontamente, io mi sono fiondata sulla
culla, ho preso la bambina, e me la sono data a gambe. Abbiamo
passato tutta la notte con la piccola che dormiva per terra sul
tappeto e noi a discutere sul da farsi. Le opzioni comprendevano:
- chiamare mio padre nel cuore della notte per spiegargli la tipologia di insetto e capire se avrebbe attaccato
- chiamare nel cuore della notte il fratello di Mr D. il quale avrebbe provveduto a far tutto lui
- chiamare nel cuore della notte i pompieri
- andare a dormire in albergo per pensarci poi il giorno dopo
Dopo esattamente
quattro ore e mezza Mr D., armato di coraggio, di un asciugamano
sulla testa, di occhi chiusi e di un veleno per calabroni, ha
inondato la camera da letto di spruzzi insetticidi rovinando la tv a
schermo piatto, il letto, il lampadario e la maggior parte dei libri.
Il secondo episodio
si è verificato tre estati fa quando, andando in camera da letto per
coricarmi, ho visto un enorme ragno peloso, probabilmente uscito
dalla teca di qualche stronzetto universitario del piano superiore,
adagiato sulla mia testata del letto. A quel punto le opzioni
comprendevano:
- chiamare mio padre nel cuore della notte per spiegargli la tipologia di ragno, capire se poteva saltare, se poteva deporre le uova e capire se avrebbe attaccato
- chiamare nel cuore della notte il fratello di Mr D. il quale avrebbe provveduto a catturare l'intruso e a liberarlo da qualche altra parte che non fosse casa mia
- chiamare nel cuore della notte i pompieri
- andare a dormire in albergo per pensarci poi il giorno dopo
Alla fine, dopo
circa tre ore di stallo totale, tenendo sempre d'occhio l'animalazzo,
ho sentito entrare nel cortile interno uno studente universitario
strafigo, strapalestrato e strasicuro di sé. Gli ho chiesto di
aiutarmi mentre Mr D. si nascondeva in bagno perché il maschio alfa
non può mostrare alcuna debolezza al prossimo. L'aitante ragazzotto
alla vista del ragnazzo ha ammesso che se lo aspettava più piccolo e
meno pelosone, comunque senza battere ciglio ha preso uno scottex, ha
preso il ragno e via.
Il terzo episodio
si è verificato qualche giorno fa e a sto giro la bestia era una
bella cavalletta verde. Mentre mi apprestavo a prendere un mestolo
nel cassetto della cucina, eccola, statuaria, enorme, schifosa. Ho
cacciato un urlo così forte che la mia gatta è schizzata in aria
come un proiettile, rifugiandosi coraggiosamente sotto il letto e non
uscendone più. Ho chiamato Mr D. il quale, a questo giro, sembrava
assai più sicuro di sé: le cavallette non pungono, le cavallette
sono innocue, le cavallette si possono essere gestite senza problemi.
Ma per gestire senza problemi questa situazione ci abbiamo messo
esattamente due ore e un quarto perché nessuno dei due aveva il
coraggio di agire e Mr D. alla fine l'asciugamano sulla testa se l'è
messo lo stesso. Il povero animaletto è stato messo dentro ad un
contenitore e liberato dall'altra parte della strada. Mi chiedo, non
senza timore, quale sarà la prossima belva che ci toccherà
affrontare insieme.
La prossima volta chiama me. Ti mando la mia nana.
RispondiEliminaPrende in mano ogni genere di bestia ...
... chissà da chi avrà preso ... hihihi
Mi schianto dal ridere.. scusa :D
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