mercoledì 3 gennaio 2018

Che lo sforzo sia con te

Ieri l'altro sera, complice l'entusiasmo delle bimbe per andare dai nonni e il loro conseguente dormire fuori casa, io ne ho approfittato gettandomi a capofitto nel primo cinema disponibile per catapultarmi nello straordinario mondo di Star Wars. Il povero malcapitato Mr. D. mi ha seguito a ruota, più per inerzia che per entusiasmo, perché nella coppia sono io la fanatica della Marvel, io la fanatica di Tolkien, io la fanatica degli Hunger Games, io la fanatica di Sta Wars e potrei continuare all'infinito ma non cambierebbe il concetto base: sono io la fanatica. Detto questo, sebbene l'ingegnere fosse palesemente poco entusiasta della scelta cinematografica, si è ritrovato incollato allo schermo per tutta la durata del film e io, che critico anche i sassi se non sono contestualmente ben inseriti nella saga, ne sono uscita con un sorriso ebete sul volto. E come sempre succede in questi casi, sto passando i giorni post-stellari a canticchiare i motivetti del film, a domandarmi del perché nonostante io cerchi di usare la forza il bicchiere d'acqua non fluttua verso di me, a sognare la mia spada laser buona utilizzata solamente per combattere il lato oscuro della forza. Sarò anche malata, ma sicuramente sono anche una sognatrice Jedi.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo commento sarà visibile dopo l'approvazione