Ieri sera ho
toccato il fondo e non è stato come me lo sarei aspettato. Di solito
si pensa a qualcosa di plateale, che quando arrivi giù sbatti la
faccia, ti sfracelli l'anima, che per un po' non ti rendi conto di
quello che sta accadendo, che soffri, ti struggi e che solo dopo
immane sofferenza riesci a rialzarti. Il mio toccare il fondo con la
bulimia invece è stato uno sfiorare il pavimento, un piccolo
episodio degenerativo che mi ha messo davanti alla triste realtà dei
tristi fatti. Ho pianto brevemente, mi sono asciugata rapidamente le
lacrime e il momento di lucida decisione è arrivato subito. E non è
stata una scelta determinata e sicura come quando sei adolescente e
decidi improvvisamente una strada, sicura che non tornerai mai più
sull'altra. E' stato come aprire gli occhi e rendersi conto che sei
immersa nella tua stessa merda e che è venuto il momento di
smetterla perché, andando avanti così, è facile tirare le cuoia
prima del tempo dovuto. Lo so, tutto si è svolto in modo così
anticonvenzionale e il motivo non è che mi è bastato sfiorare il
fondo, ma il motivo è sul fondo io ci vivevo da un po' di tempo
senza rendermene conto. E lo so che non sarà per nulla facile, ma in
cuor mio spero che questa consapevolezza duri in me fino a sfanculare la mia
malattia.
Ti abbraccio forte forte forte forte. E ancora forte.
RispondiElimina