venerdì 23 giugno 2017

Sono abitudinario leggo la targhetta sopra l'ascensore

Io sono una persona moooooooolto abitudinaria e mooooooolto refrattaria a qualsiasi cambiamento o novità. Da cinque giorni mio padre è andato in pensione e mi fa strano poiché, da tre anni a questa parte, il rito mattutino prevedeva di arrivare in ufficio, accendere il computer, accendere Skype e chiamare mio padre che dal lavoro aspettava la mia chiamata. Niente di così speciale, niente conversazioni lunghe o mielense, solo un come stai, un racconto veloce di come era andato il giorno prima e un augurio per la giornata ancora da venire. Se si considera il carattere orsifero di mio padre (prima dell'avvento di Skype sul computer del lavoro lo sentivo sì e no quattro volte all'anno), beh, era un bel passo avanti. Ora le cose sono cambiate e ovviamente non ci sentiamo più perché là sui monti con Annette lui Skype non ce l'ha.
Ogni volta che nella mia quotidianità avverto più forte la mia sofferenza da turbamento abitudinario, nel mio cervellino parte sempre la solita canzoncina idiota di Elio e son cinque giorni che, appena giunta al lavoro, si avvia in automatico e mi tiene compagnia per tutta la mattinata lavorativa:
Sono un abitudinario, non mi giudicate, siete come meeeeeeeeeeeeeee

5 commenti:

  1. Ecco ... in effetti abbiamo trovato una attivitá in cui gli italioti sono ancora campioni indiscussi a livello interplanetario : la musica demenziale !

    E oltre agli Elio e le storie tese ... dove li mettiamo i Gem Boy !?

    :-)

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  2. Per la questione della abitudinarietá : no te preocupe amiga !
    Sei nella norma ( o quasi )

    :-)

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  3. Anche io sono tremendamente abitudinaria :D

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  4. I Gem Boy!!!! Vedetta mi hai fatto ricordare la mia adolescenza!!!!!
    Dai comunque non essere così, in fatto di musica noi italiano non siamo messi male!

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