Tanto per citare il
post precedente e il fatto che le nostre vacanze siano state alquanto
istruttive ecco un altro esempio:
“Mamma?”
“Dimmi amore mio”
“Ho portato con
noi la torcia cosi' di sera possiamo accenderla e mentre camminiamo
al buio le macchine ci possono vedere”
“Brava, molto
previdente”
… … …
“Mamma?”
“Si amore mio”
“Ho bisogno di
comperare una cosa”
“Ehm... cosa?”
“Ah, mamma,
dobbiamo andare da un pilaio”
... … …
“Un pilaio mamma!
Il pilaio! Quello che vende le pile! Si stanno scaricando e voglio
andare nel suo negozio a scegliere quella migliore per la mia torcia”
Qualcuno si vuol
cimentare nel nuovo frizzante mestiere del pilaio?
Ciao Cara,
RispondiEliminaDebbo prendere nuovamente le parti della figlia rinascimentale.
Ha ragione lei.. nel suo "linguaggio" rimane coerente a se stessa.
Se ai tempi di Dante e Petrarca fossero esistite le pile, un eventuale mercante che vendesse tali oggetti avrebbe esposto una insegna sulla pubblica via con su scritto... "PILAIO"
Io quasi quasi la incoraggerei a mandare una letterina alla Accademia della Crusca ! Cosí diventa famosa !
L'italiese è una lingua fantastica!!!!!
RispondiEliminaBeh, se ci pensi bene ha una logica, sicuramente molto più di "petaloso"... BLEAH!
RispondiEliminaDel resto, l'omino che vende le pile come si chiama?
Batterista? =D
@Vedetta: Azz.... ho sbagliato! Non ho specificato che il termine e' stato coniato da Primogenita e non da Secondogenita. Errore mio :)
RispondiElimina@Impe: dovro' iniziare a fare come te... Ora che la piccola non parla piu' troppo male non si capisce chi esclama cosa... Occorrono i nomi prima dei discorsi :)
@Riccardo: Amen fratello... Petaloso e' insentibile <.<