domenica 15 novembre 2015

A caldo


Io sono sempre stata una persona bisognosa d'affetto e da qualche tempo mi rendo conto che la vita a volte pare proprio prenderti in giro.
Prendiamo in esame dunque le persone che la popolano:
  • me stessa. Per quanto una persona si sforzi di darsi affetto, abbracciarsi da sole non e' proprio il massimo
  • mio marito. Mr D., per chi frequenta questo blog, ormai è un libro aperto. Il ragazzo è sempre stato anafettivo. E' cosi di carattere e quando l'ho sposato ho accettato anche questo lato di lui pero' (posso dirlo?) du' maron.
  • le mie figlie. Le bimbe sono puri esseri bisognosi d'affetto. Te lo spolpano direttamente dal cuore e questa è una cosa che fa davvero bene all'anima. Non ritengo giusto pero', e su questo ci tornerò fra poco, pretendere affetto da loro ma solo donarlo loro in modo incondizionato e maternamente coccoloso
  • Camomilla è stronza. Ok, i gatti sono esseri stronzi di natura, ma lei è proprio l'essenza pura del gatto, a differenza della mia caravecchiafu Puzzona che era un vero e proprio pupazzo coccoloso e fusoso
  • mio padre. Beh, mio padre è l'antiessenza dell'affetto. Ora grazie al cielo esiste skype ma quando non esisteva lo sentivo si e no ogni quattro mesi e rigorosamente al telefono. Vedersi era una cosa riservata alle festivita' comandate ma un anno si e un anno no. Ora skype esiste e lo sento quasi ogni giorno, lavora a meno di un chilometro da dove lavoro io ma ci vediamo solo a Natale pero' siamo migliorati, da qualche tempo ci vediamo ogni Natale, senza saltare quelli pari. E' gia' qualcosa. In tutta la mia vita il massimo che sono riuscita a strappargli è stato un “congratulazioni” il giorno della mia laurea. Yu.
  • mia madre. Punto dolente. Mia madre è una persona insicura, ansiosa, senza autostima e con un assoluto vorace bisogno d'affetto. Il suo passato la giustifica in tutto e per tutto. Il problema arriva proprio qui perchè l'affetto e' lei che lo vuole da me, non che lo da a me. Sembra un controsenso, una postilla, un piccolo e inutile difetto di forma ma non è per nulla piccolo e per nulla inutile, ve lo assicuro.
Tutto questo per dirvi che a volte questa situazione mi pesa come un macigno (possiamo anche togliere a volte). A pensarci bene che una persona tanto bisognosa d'affetto come me sia assurdamente circondata da persone che affetto non glielo danno pare quantomeno ironico, per non dire magicamente diabolico. Yu.

4 commenti:

  1. beh Spetti, è il cane che si morde la coda...... hai bisogno di affetto perché non ne ricevi, o non ne ricevi a sufficienza. Se avessi accanto un marito stracoccolone e un papà superamorevole, non avresti scritto questo post. No?

    Quindi non è che tu hai bisogno e ciononostante sei circondata da persone "che non", bensì: poiché le persone attorno a te sono genericamente anaffettive (per semplificare) allora tu senti questo bisogno (che è di tutti) perché è un bisogno insoddisfatto.

    Sulle bimbe, beh.... insomma non sono tanto d'accordo. Nel senso, è vero che ai figli si da e non si pretende, ma i figli, nella maggioranza dei casi, danno spontaneamente.... ed in quel caso prendere ciò che offrono non è mica peccato, anzi!!

    Comunque concordo con Vedetta, sembra piuttosto pesante da gestire.

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  2. Fa bene scrivere perche' poi si leggono i commenti di chi non e' al centro di te e ti fa capire altri punti di vista.

    Grazie

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  3. Ti capisco e ti comprendo, so bene cosa vuol dire...
    Se ci mettessimo d'accordo? XD

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