Non
so perche' ma mi rifiuto di pensare che io sia stanca. Quando
qualcuno mi chiede come sto e' una delle prime cose che dico ma in
fondo non ci credo e non so per quale motivo. Questa mattina pero'
sono arrivata in ufficio, ho acceso il computer e dopo qualche minuto
mi e' arrivato un messaggio della mia migliore amica con una foto in
allegato. La ragazza ha smollato la figlia ai nonni, ha preso su ed
e' andata alle Maldive col maritino. Risultato? Foto della vista dela
sua camera d'albergo in mezzo a un mare paradisiaco. Ho
guardato la foto e non ho fatto in tempo a rispondere: mi sono messa
a piangere. Io in 33 anni non sono stata quasi mai invidiosa. Di
difetti ne ho davvero tanti ma l'invidia non e' uno di questi. Non
ero arrabbiata con lei, ero sinceramente felice per lei, ma avrei
voluto anche io una situazione simile e devo dirlo: piangere per una cosa del genere e' da scemi. Una parte di
me crede ancora che non sia vero, che c'e' chi sta decisamente
peggio, c'e' chi gestisce molte piu' cose con ritmi molto piu'
frenetici dei miei per cui io non sono stanca, io non sono esaurita,
io non sono. Ma un'altra parte di me, quella meno razionale, piange
al vedere una foto di un mare. Siam messi bene, siamo.
Oh, sai mi sa che avrei pianto anch'io. Non invidio il mare esattamente ma la possibilità di staccare senza grandi preoccupazioni o colpe Sìììì.
RispondiEliminaSono stata 2 settimane in Brasile per risolvere burocrazie e sai quante volte i miei genitori si sono occupati da soli delle nipotine? ZERO.
Già, perché loro sono nonni moderni, dicono che siccome le bambine non sono abituate a stare con loro, lasciarle per un paio di giorni è farle soffrire e non si fa!!!
E sai quanti giorni sono stata al mare? Uno e mezzo e con la pioggia a singhiozzo e tutti i 3 figli con noi! Era una gioia ma non era riposo, non era quel tipo di riposo della tua amica che se ne va spensierata. E saper di non poter avere quel tipo di aiuto, fa un pò male anche quando non si è esauriti o stanchi.
Credo che raccontarti quello che io sto vivendo da un po' di anni, da un po' troppi ormai, non servirebbe a niente...
RispondiEliminaperò mi sento almeno di dirti che non sei sola.
@Luciana: Infatti. Quello che mi dispiace e' che mi sento una merda perche' so che sono tante le persone che sono nella mia stessa situazine, a volte anche peggio e non riesco pero' a consolarmi di tutto cio'.
RispondiEliminaTi capisco... <3
@Riccardo: condividere costa poco e magari alleggerisce. Se vuoi condividere io qui :)
Grazie!
EliminaMolte volte ho pensato di aprire anch'io un blog per cercare di capire se le cose che ho passato (e che sto ancora vivendo) fossero normali ma mi è bastata la reazione dei pochi ai quali ho provato a raccontare e... E poi questo e' il tuo Blog :-D
Questo è un periodo critico: le vacanze di Natale già archiviate e dimenticate, quelle estive ancora troppo lontane, freddo cane, malanni che non mollano...e poi pure certe foto!!!! Non si fa!!!
RispondiEliminaAvrei pianto pure io.....
@Riccardo: il blog e' un punto di condivisione, che sia mio o tuo poco importa, mica mi scrivi sulla home page :) Comunque se non te la senti, no problema. Per esperienza personale, e io scrivo in blog dal 2001 e sono stata pure giornalista per la maggior parte della mia vita: scrivere fa bene. Fa davvero bene
RispondiElimina@Laperfezionenonfaperme: no no non si fa :(
Grazie! ^_^
RispondiEliminanon è questione di non sentirsela... ;-)
comunque io inizierei a dubitare sulla reale amicizia di quella persona, =D
RispondiEliminaio mi trovo a che fare con una persona letteralmente ingenua; non sto dicendo "ignorante"in senso offensivo ma una persona che dentro è "bambina" e certe cose non le riesce a cogliere perchè secondo lei è impossibile che possano esistere... e quando io cerco di farle vedere certe cose che occhi con "esperienza" vedrebbero tranquillamente, passo io per una persona cattiva, diffidente e maliziosa...
RispondiEliminae ogni momento di ogni giorno è diventato difficilissimo da superare...
altro che venire un esaurimento.
@Riccardo: purtroppo io la capisco. Sono stata, e sono tutt'ora ma non cosi' tanto, una persona cosi' ingenua di rifiutare di credere ad alcune cose. Questo non vuol dire che fossi scema. Sapevo di certo che, ad esempio, esiste la prostituzione, ma la mia mente si rifiutava di credere nella sua esistenza perche' a mio avviso una cosa cosi' era impensabile e impossibile. Capisco chi sta dall'altra parte ma ora capisco anche te, che ti trovi dal lato della vita reale. Quello che ti posso dire e' che quando quella persona capira' davvero come stanno le cose, avra' una caduta mostruosa dalla sua campana di vetro e se sarai tu li' a consolarla, vedrai che ti chiedera' scusa su tutto.
RispondiEliminaCiao, ti ringrazio. In realtà la cosa è ancora più complessa.
RispondiEliminaE' già caduta un paio di volte dalla sua campana di vetro in questi anni di frequentazione ma il suo orgoglio non le ha mai permesso di chiedermi scusa (che poi non mi interesserebbe) ma almeno di essere in un certo senso "riconoscente"... Se davvero lo avesse fatto o lo facesse o lo farà, sarò l'uomo più ricco di questo mondo (e se sapessi che potrebbe accadere avrei un motivo fiducioso per continuare).
Grazie ancora :'-)