venerdì 11 luglio 2014

La fretta e' la mia cattiva consigliera


Ieri ho disdetto l'ultima seduta dallo Psicocoso per cui posso considerarmi ufficialmente fuori dalla terapia. E' stato un bel momento, seguito purtroppo nel pomeriggio da una bella ricaduta di ansia e di bulimia. Un tempismo perfetto. Tuttavia adesso ho in mano gli strumenti per farcela da sola. E infatti, con una enorme forza di volonta', non mi sono strafogata di patatine e poi ho vomitato (e vi assicuro che per me e' davvero un grandissimo traguardo). Ho capito da dove veniva il malessere e mi sono data il tempo per comprenderlo, accettarlo e combatterlo in un modo differente: la meditazione. Inoltre lavorando molto sull'ansia mi sono resa conto che tutto dipende dalla fretta, dalla mia tendenza a fare tutto subito in modo efficace e superveloce. Ma basta un po' di consapevolezza per rendersi conto che la fretta e' davvero una cattiva consigliera. Quando sono in quello stato mentale sbatto tutto, mi taglio, sono nervosa, non mi godo le bambine e tendo ad essere arrabbiata. Basta essere consapevoli, basta respirare, che tutto rallenta, le cose vengono fatte meglio e non muore nessuno se si perdono cinque minuti piu' del solito. La fretta e' davvero la mia cattiva consigliera: ecco il mio nuovo mantra.

2 commenti:

  1. Sull'ansia ti capisco perfettamente, anche io ho quest'abitudine di fare tutto e subito :/ coraggio!

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  2. Fare le cose con calma è decisamente meglio; la mente è più distesa, riesce a vedere meglio le situazioni, quindi a reagire nel modo giusto. Anche se capita un imprevisto riesce a trovare la soluzione giusta. L'ho provato tante volte e ogni giorno mi dico di fare le cose con calma, quelle che riesco. Mi faccio dei programmi e se alcune cose saltano vuol dire che o ne ho messe troppe, oppure ho valutato male i tempi. E poi, come scrivi, è vero, se tu sei calma anche l'ambiente familiare ne risente positivamente. Tutto ciò dovrebbe aiutarti a proseguire per questa via.
    Ce la puoi fare :)
    ps: e poi qualora dovessi tornare ad avere bisogno dello psicologo, chiamalo. Magari ti fai vedere ogni tanto, giusto una controllatina ;)

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