lunedì 7 luglio 2014

A ognuno il suo


Ogni persona ha il suo modo di addormentarsi e se lo porta dietro fin da quando era nella culla. Il mio, ad esempio, e' sempre stato a dir poco travagliato: e devo avere due cuscini, e devo non avere troppo freddo ne' troppo caldo, e devo avere le orecchie coperte, e non sopporto chi russa, e mi sveglio ogni tre per due per andare in bagno, e bla bla bla bla. Da piccola pero' ricordo che prendevo un lembo del lenzuolo, ci facevo quello che a Bologna chiamiamo “pirullo” e me lo strisciavo sulle labbra fino a che non crollavo svenuta nelle braccia di Morfeo. La primogenita e' stata munita della copertina delle coccole appena nata. Una sorta di pecora che pero' lei ha sempre chiamato PaPau e che viene usata solo per le sue orecchie le quali, con dovizia, vengono sfregate sull'occhio fino a che non crolla svenuta nelle braccia di Morfeo. Ho scoperto invece il modo di addormentarsi della secondogenita proprio questo fine settimana, a causa di un lettone condiviso al mare dai nonni. La ragazza e' munita anche lei della copertina delle coccole dai tempi che furono. Una sorta di gattino che pero' lei ha sempre chiamato Bao e che viene usato esclusivamente per la sua etichetta la quale, con dovizia, viene sfregata sul nasino fino a che non crolla svenuta nelle braccia di Morfeo. Vederla addormentarsi e' una gioia per gli occhi e per il cuore. Non c'e' niente di piu' bello di un bambino fra le braccia di Morfeo.

2 commenti:

  1. Cos'è esattamente la copertina delle coccole? :O

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  2. So che alcuni lo chiamano DouDou. E' una sorta di copertina di Linus che si mette nella culla dei bambini appena nati, che prende in qualche modo l'odore del loro sonno e che poi, con quella, si addormentano da soli. Con me ha funzionato entrambe le volte!

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