martedì 15 ottobre 2013


Si, ieri era il giorno X. Alla fine ci sono andata, dallo Psicocoso. Devo dire che a sto giro il personaggio mi piace molto. Si e' presentato con una tunica da sciamano alquanto interessante, campane tibetane in un angolo, un geode di ametista sulla scrivania, musica da meditazione in sottofondo e tanti tanti ma tanti libri sullo yoga. Ovviamente non poteva filare tutto liscio senno' non sarei la solita spettinata. E cosi', dopo quarantecinque minuti di La mia vita in diretta, mi sono sentita dire che ci deve pensare su. Avete capito bene: ci deve pensare su. Perche' il mio e' un caso complesso, che non si risolve facendo quattro chiacchiere in seduta. Perche' il mio e' un caso difficile in cui ci sono molte variabili e probabilmente lui da solo non ce la farebbe. Che serve un consulto, un consulto con altri psicocosi in modo da capire quale sia la strada migliore da intraprendere. Perche' forse sarebbe meglio un psicocoso donna, forse uno famigliare, forse bla bla bla. A me veniva da ridere. Un altro scaricabarile? Non sono cosi' matta da igiene mentale, ma non sono cosi' normale da psicocoso. E allora? Cosa sono? Probabilmente sono una spettinata psicopatica dal passato travagliato che ha deciso proprio quest'anno di venire allo scoperto.
E allora: scopriamoci.

1 commento:

  1. tu lo sai vero, che qualsiasi cosa succederà io sarò con te!?
    Ti voglio bene!
    Sei la mia non-gemella preferita!

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