martedì 23 luglio 2013

Di loschi individui


Sono un po' di mattine che, mentre mi reco al lavoro, noto un personaggio sessantenne a dir poco inquietante. E' sempre li', col suo costume slip in mezzo alle chiappe, sul balcone del primo piano all'incrocio fra la via principale e una viuzza inutile. E' sempre nella stessa posa da magnaccio: sigaretta in bocca, una gamba a terra, l'atra sulla ringhiera, cosce rigorosamente spalancate, Ray Ban a coprire gli occhi e braccia appoggiate al balcone. Ammetto che pedalare sotto il suo vigile sguardo mi inquieta non poco. Cosa osserva da lassu'? Cosa vede che noi non vediamo?
  1. la signorina di fronte di desabille'e
  2. non guarda nulla, e' cosi' ubriaco che neanche ha gli occhi aperti ma tanto con gli occhiali da sole non si nota
  3. conta quante macchine rosse passano dalle 8.30 alle 9.30 del mattino per poi parlarne col suo cane Arnolfo il quale, stiracchiandosi, lo manda sonoramente a quel paese con un bau
  4. non riesce a muoversi da quella posizione causa colpo della strega per cui in realta' non e' una scelta rimanere li', e' una necessita'
  5. aspetta che il suo amante segreto scenda in strada dopo una notte di puro divertimento per salutarlo con la manina come solo i veri machi sanno fare
  6. si interroga sull'inaspettata leggerezza del suo essere
  7. mangia fagioli ogni sera e per non impuzzolentire la casa alla mattina rimane li', con quella faccia riflessiva, a coprire l'odore con mille sigarette
Ho esaurito le idee, ma essendo solo le nove del mattino ci sta.

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