Un commento parrebbe doveroso, se non altro per i tre giorni da
segretaria di seggio che mi sono fatta come ogni santa elezione che si
rispetti. In realtà non saprei cosa dire. In casa mia alla mattina la
televisione è taboo, è il mostro nero risucchiatore di energie che non può e
non deve essere acceso prima del TG dell’una. E invece stamattina, ore 8:00,
eccolo lì, coi suoi colori sgargianti e la sua voce squillante. La Pimpante Piccola Peste non si aspettava la rottura di una delle
regole base della famiglia, e neanche ha provato a protestare. Dopo venti minuti però qualcosa di assonnato è uscito con la sua vocina:
“Mamma? Ma chi è poi ‘sto Berlusconi?”
“Aaaaahhh!! Si si, ho capito, quello azzurro… E Grillo è quel signore
che urla sempre e ha in testa tanti tanti tanti capelli?”
“Aaaaaahhh!!! E chi ha vinto? Il Grillo giallo? No perché a me piaceva il fucsia, io tenevo
per quello fucsia. Chi è quello fucsia?”
“Aaaaaahhhh!!! Ma chi è il fucsia Giannino mamma, no perché non si è
ancora visto nessuno coi baffi lunghi lunghi”
Vedere la politica come un gioco di arcobaleno renderebbe il mondo molto
più colorato.
Tenera.... mio figlio ancora non sa che oltre la mamma, al mondo c'è qualcuno che comanda di più :)
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