martedì 26 febbraio 2013


Un commento parrebbe doveroso, se non altro per i tre giorni da segretaria di seggio che mi sono fatta come ogni santa elezione che si rispetti. In realtà non saprei cosa dire. In casa mia alla mattina la televisione è taboo, è il mostro nero risucchiatore di energie che non può e non deve essere acceso prima del TG dell’una. E invece stamattina, ore 8:00, eccolo lì, coi suoi colori sgargianti e la sua voce squillante. La Pimpante Piccola Peste non si aspettava la rottura di una delle regole base della famiglia, e neanche ha provato a protestare. Dopo venti minuti però qualcosa di assonnato è uscito con la sua vocina:
“Mamma? Ma chi è poi ‘sto Berlusconi?”
“Aaaaahhh!! Si si, ho capito, quello azzurro… E Grillo è quel signore che urla sempre e ha in testa tanti tanti tanti capelli?”
“Aaaaaahhh!!! E chi ha vinto?  Il Grillo giallo? No perché a me piaceva il fucsia, io tenevo per quello fucsia. Chi è quello fucsia?”
“Aaaaaahhhh!!! Ma chi è il fucsia Giannino mamma, no perché non si è ancora visto nessuno coi baffi lunghi lunghi”
Vedere la politica come un gioco di arcobaleno renderebbe il mondo molto più colorato.

1 commento:

  1. Tenera.... mio figlio ancora non sa che oltre la mamma, al mondo c'è qualcuno che comanda di più :)

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