Sarà che sono stata abituata fin troppo bene, ma il carnevale dei
bambini nella Rossa è qualcosa di assolutamente orripilante. Ieri, presi dalla
foga delle stelle filanti, dei coriandoli, dei costumi e dell’allegria, la
famigghia si è mossa al completo migrando verso Plaza Mayor. Lo spettacolo è
stato quantomai squallido. Sul primo carro un panzone sessantenne esplorava con
la sua splendida manina le parti recondite del suo corpo per accertarsi che i
suoi genitali fossero ancora lì; sul secondo carro musica house; sul terzo
carro un’adolescente vestita da Cat Woman con il fisico da Miss Doubtfire invitava
i presenti a seguire le sue mosse osé; sul quarto carro si sparavano word star,
copie taroccate delle ben più famose supertele; sul quinto carro il vocalist
sponsorizzava il suo agriturismo nel quale, a detta sua, si faceva di tutto, ma
proprio di tutto; sul sesto carro… no, non c’era neanche un sesto carro.
Francamente domenica prossima me la passo a poltrire sul divano.
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