Lo incrocio per strada.
Lui mi guarda, io lo guardo.
Mi sorride, io gli sorrido.
Mi fissa coi suoi occhi scuri, io abbasso lo
sguardo, imbarazzata mentre porto la mia attenzione sul riflesso della vetrina
di fianco a me.
Ciabatte da nonna, occhiaia profonde, carrozzina in
una mano, pimpante piccola peste nell’altra mano, capelli rigorosamente
allucinanti e spettinati, peli superflui a go-go.
La mia immagine mi butta addosso la pura realtà: la
passione ha fatto spazio alla compassione.
Benvenuta.
Nessun commento:
Posta un commento
Il tuo commento sarà visibile dopo l'approvazione