mercoledì 24 giugno 2026

Ferrara

Il prossimo anno per Primogenita sarà l'ultimo, poi Università. La ragazza, grazie al cielo, ha le idee molto chiare su cosa fare e pure su cosa fare dopo gli studi, cosa che io assolutamente non avevo e non ho mai avuto in realtà. Lei vorrebbe fare architettura per poi, una volta laureata, andare a lavorare per Mr D. mentre nel frattempo si adopererà per prendere l'abilitazione all'insegnamento della storia dell'arte. Ha pure un piano B: nel caso non funzionasse con l'insegnamento, lavorerebbe comunque come architetto. Perfetto. A Bologna abbiamo praticamente tutte le università che si possono desiderare. Indovinate quale invece non c'è? Eeeeeeehhh beh. C'è ingegneria edile-architettura ma non è ovviamente la stessa cosa e a lei non piace. All'inizio siamo stati abbastanza categorici: non abbiamo i soldi per farti studiare fuori per cui occorrerà fare avanti e indietro col treno, tanto per fortuna architettura c'è sia a Cesena, che Ferrara che Firenze, tutte abbastanza vicine col treno da dove stiamo noi. Poi ieri sera Mr D. mi ha sbattuto in faccia una sua decisione. Ha detto di averci pensato su, di aver parlato con numerosi sui colleghi e architetti che gli hanno detto che Ferrara è una buona opzione e che si potrebbe comperare una casa per lei lì. Così non dovrebbe fare avanti e indietro, si potrebbero affittare le restanti camere a ragazze universitarie e avremmo fatto un investimento per il futuro. La parola giusta per descrivere la mia faccia credo sia Sgomento. Al di là dei soldi che comunque non abbiamo, aggiungendoci poi anche un mutuo appena fatto per cui boh, io non sono pronta. Non so se lei lo sia ma io sicuramente no. Io che son sempre stata una di quelle mamme che spinge all'indipendenza dei figli, che li spinge a fare quello che vogliono fare e a staccarsi dalle radici, io non sono pronta. Il solo pensiero di non averla più in casa mi ha invaso come un'onda ben poco piacevole e mi ha travolto senza lasciarmi respiro. E se mi soffermo a pensare che poi potrebbe trovarsi bene là e andarci a vivere definitivamente allora apriti cielo! Quando poi Mr D. ha detto che la camera di Primogenita potrebbe diventare la stanza di Birullulo (che attualmente dorme in camera con noi) ho dato un freno perché innanzi tutto la camera di Primogenita non si tocca. E' la sua e quando vorrà tornare a casa deve avere un suo spazio e sapere che sarà sempre ben accolta. Un ragionamento così si potrà fare quando avrà un lavoro e una famiglia, ma non di certo così presto. Comunque, in generale, non sono pronta e non lo darò a vedere. Se tutto questo si concretizzerà, se andrà a studiare in un'altra città sarò felice per lei e mi ci vorrà del tempo per abituarmici. E poi mi domando: cosa succederà quando arriverà anche il momento del piccolo di casa? Quando le stanze saranno vuote e saremo rimasti solo io e Mr D.? Siamo insieme da 20 anni e non è mai capitato di trovarci soli. Forse sarà bello, ma credo che principalmente e soprattutto all'inizio sarà uno spazio pieno di nostalgia e tanto silenzio.

1 commento:

  1. Già incombe la sindrome del nido vuoto? Calma calma, avoja prima che vi ritroviate solo voi due :)
    Mia sorella come già detto vive a Tolone ed è divorziata da una decina d'anni, i figli hanno scelto università prima a Lione e Cannes per i bienni preparatori, e ora a Parigi e Nantes per i trienni, in alloggi universitari o affittati, con contributi vari statali. La grande è appena tornata dopo 6 mesi di stage in Colombia e dovrà cercarsi un nuovo affitto. La madre sicuramente un po' ne sente la mancanza, ma oltre a lavorare ha i suoi hobbies e gradisce poter fare meno spesa e mangiare come e cosa vuole. Probabilmente anche tu scopriresti i lati positivi della nuova situazione, ma con calma eh.
    A me sembra prematuro pensare a comprare un'altra casa e l'idea di adibirla a coinquilinaggio mi mette ansia (suggestionata dalla pagina FB Il coinquilino di merda). Troppe incognite... si potrebbe scoprire che la facoltà non piace, non ce la si fa, anche contando sugli introiti da subaffitto le spese per campare ci sono (anche se potrà cercarsi il classico lavoretto nel tempo libero)... comunque è veramente un'ottima cosa avere già un piano A e uno B.
    Per la destinazione delle camere boh, presumo che il cadetto non possa né voglia dormire con voi fino alla maggiore età (e magari anche a voi un ritorno alla privacy sarebbe gradevole), quali soluzioni offre la casa? Più che mettere le femmine insieme e il maschio da solo, non ho idee...
    Coraggio, per ora pensa a superare sta calura!

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