mercoledì 3 giugno 2020

-1 ovvero La guerra dei Roses

Le volte scorse è stato così, non mi stupisco affatto che anche a sto giro la discussione sia sempre la stessa. Le altre volte l'ho scampata avendo tirato fuori due figlie femmine. Ma a sto giro? Visto che non ho voglia di litigare per altri 6 mesi ho voluto chiarire le cose in anticipo. Mr D. da sempre sogna il figlio maschio e da sempre sogna di chiamarlo come suo padre. Perché lui si chiama come suo nonno, e suo padre si chiama come il suo bisnonno, e bla bla bla bla. A me invece la cosa proprio non va giù perché per me dare il nome a un bambino è una cosa estremamente importante che lo condizionerà per tutta la vita. Dargli un nome di una persona morta o viva che sia gli dona fin da subito un imprinting, un karma, un percorso (chiamatelo come volete) e per me questa cosa è sbagliata. Io ci credo profondamente e sono profondamente contraria. Il nome scelto da Mr D.

  • è il nome del nonno che, per quanto buonissima persona, è pur sempre il nonno

  • è un nome comune, molto molto comune. Io ho un nome stranissimo, mia madre ha un nome poco comune, mio padre ha un nome raro, e lasciamo perdere i miei nonni. Mi è sempre piaciuto dare ai figli nomi particolari, quei nomi che anche a distanza di tempo le persone si possono ricordare senza dover spiegare dove ti hanno conosciuto e quando. Il nome del nonno invece è il secondo o terzo nome più comune in Italia

  • il nome non mi piace. Non è brutto eh, ma non mi piace, ha un significato insignificante e non mi dice granché

Finita la premessa la discussione con Mr D. è presto detta. Il ragazzo, intravedendo la possibilità di un figlio maschio, ha da subito imposto il nome del nonno per maschio. Nessun problema, dico io, ma se è femmina allora ho tutto il diritto di scegliere io senza consultare nessuno. Eh no. Assolutamente no. Secondo il maritozzo se è maschio si deve chiamare come il nonno, se è femmina si trova un compromesso. Ma non è mica giusto. Le altre volte ho sofferto in silenzio e ho gioito al sapere il sesso delle mie figlie ma a sto giro, complice gli ormai due anni di terapia, complice che a me i piedi in testa non me li metti più, a sto giro proprio non ci sto. Ho lasciato a lui la libera scelta fra due opzioni più che ragionevoli: o il nome del nonno imposto da lui e il nome da femmina scelto da me, oppure compromesso in entrambi i casi. Fra le altre cose il compromesso prevederebbe anche di dare come secondo nome il nome del nonno oppure un nome composto (con davanti un Gian o un Pier) sempre col nome di sto benedetto nonno. Io sceglierei il compromesso, ovvio, ma lascio a lui la condotta che vuole tenere per invogliare la pace coniugale. Ma il ragazzo è tosto, ha combattuto contro questa scelta con le unghie sostenendo che non era giusta, che per lui era nome del nonno per maschio, compromesso per femmina, fino a che dopo mesi di interminabili discussioni in cui lui stava da una parte e io e le mie figlie dall'altra l'ho guardato negli occhi e gli ho detto chiaro e tondo: “Ascoltami molto molto molto attentamente: queste sono le due opzioni. Scegline una perché se entro il 5 giugno non sceglierai, allora sarà GUERRA. E io a sto giro combatterò fino all'anagrafe, a costo di piantare un casino di fronte all'addetta del comune e portarmi a casa il fagotto senza avergli dato un nome”. Pare che abbia capito. Domani mattina mi dirà la sua scelta, andrò a fare il bitest e a ritirare i referti, controlleremo che tutto sia a posto, che il/la bimbo/a sia sano/a e scopriremo quale strada prenderà sto benedetto nome.

16 commenti:

  1. Secondo me sei pure troppo conciliante.
    Tuo marito non è il dittatore assoluto, ma capisco che questo concetto con il medio maschio italiano (e ogni maschio musulmano... non è il caso di tuo marito ma io ho vissuto in un paese musulmano, quindi lasciami precisare :D ) non è bene inteso.

    Sarebbe standard scegliere di comune accordo. Spero che tuo marito si accorga quanto sei gentile facendogli pure scegliere tra le due opzioni.
    Assicurati che scelga prima di sapere i risultati... Mi dispiace un po' sentire questo. Dovrebbe avere a cuore la tua opinion anche. Inoltre, i figli mica decidi tu se sono maschi e femmine... è quello che è. Non è lesa maestà se verrà di nuovo una femmina...

    Io ho uno per tipo (maschio e femmina). Pensavo di non saper fare la mamma di un maschio, ma... si è mamme e basta. Inoltre anche le figlie femmine non sono tutte uguali...

    Boh. Sia quello che sia. Spero che tuo marito ti tratti bene. Non lasciare correre :)

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    1. Esatto. E' proprio così ed è per quello che ho preteso che mi venga comunicata la sua decisione prima di andare in ospedale domani. Occorre sapere prima che linea tenere sennò sarebbe troppo facile fare i furbetti.
      Io capisco che le tradizioni siano importanti, davvero, però capisco anche che si può benissimo trovare un compromesso, una via di mezzo, come dare al bambino un secondo nome oppure mettere davanti un prefisso in modo che il nome sia comunque originale e che vada bene ad entrambi.
      Io l'ingiustizia e la non equità proprio non la digerisco e a sto giro non ho proprio peli sulla lingua. Il ragazzo l'ha capito per cui attendo la decisione.

      E attendo i risultati sperando nella cosa più importante: che il bimbo o la bimba stia bene

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  2. Con il Mino non avevamo voluto sapere il sesso. Avevo fatto solo il b-test ma nessun test genetico: ci siamo tenuti la sorpresa fino alla sala parto.
    Dopo estenuanti trattative eravamo giunti alla decisione che i ragazzi avrebbero scelto il nome da maschietto e io quello da femmina.
    ...niente, me lo tengo ancora in saccoccia.
    Sarebbe stato quello della mia nonna.
    Un nome che sarebbe suonato come l'amore che lei mi ha dato, quindi un po' capisco tuo marito.

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    1. Io non ce l'avrei mai fatta. Sapere se maschio o femmina per me è sempre stata una cosa da sapere subito, un po' come sapere se aspettarsi due gemelli o uno solo XD

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  3. Condivido assai la parte l'imprinting: in qualche modo il nome del defunto parente rimane un segno indelebile e ci vuole assai carattere per liberarsene. Perché imporre questa inutile fatica solo per accontentare la propria inclinazione sentimentale?
    Sia chiaro che sono più che convinta che le tradizioni abbiano un peso specifico importantissimo ma proprio per questo vanno trattate con il rispetto che meritano, ivi compreso sapere quando è il caso di evitare.
    Anche l'imposizione mi piace poco... ma non ho figli per cui su questo faccio un passo indietro perché non lo so come mi comporterei:)

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    1. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda allora :)
      L'imprinting è il punto che mi frena di più, insieme al significato del nome. Ci credo davvero tantissimo...
      Il matrimonio è fatto di compromessi, questo si sa, ed è per questo che non escludo a priori il secondo nome come opzione.

      Comunque vi terrò aggiornate!

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  4. Spettinhouse,

    Io sono anni e anni .. e anni ... ormai che ti dico che hai sposato un troglodita.

    Tu dici di no ?

    A me pare proprio che anche in questa occasione si comporti da tipico terrone retrogrado, se è masculo il "figghiu" vuole appioppargli il nome del nonno, bisnonno ecc ecc.

    Insomma .. si chiamerá Caloggggero !! Miiinkia che nome di merda !! :)

    Preparati ad una lotta senza quartiere o alternativamente a bronci di durata semestrale !

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  5. Non mollare spetti. Avanti tutta!! Te lo devi

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    1. Guarda Nia, ho capito che davanti ho davvero un osso duro. Ma anche io, adesso, sono un vero osso duro e se la ragione sta dalla mia parte non mi piego :)

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  6. Io ho il nome di mia nonna, classe 1915, che non parlava italiano, ma solo dialetto trevigiano. E adoro il mio nome, pure se mia nonna era una stronza e se mia mamma mi ha dato questo nome perchè non riusciva a trovare un accordo con mio padre che glieli bocciava tutti. Non credo mi abbia dato un imprinting, niente di niente, io e mia nonna non saremmo potute essere così diverse.

    Detto questo, sarò una voce fuori dal coro, ma se per lui è così importante io cederei. Mio padre aveva un nome orribile, ma credo proprio che se facessi un un figlio maschio gli darei quel nome e sarebbe molto molto importante per me.

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    1. Davvero? Vedi che è sempre bene ascoltare tutti? Io credo profondamente negli imprinting e tu praticamente mi hai detto che per te niente di niente... pensa un po'!

      Io invece credo nell'originalità

      Grazie :)

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  7. Prima del Navigante stavo con un siciliano e già mi immaginavo la lotta per sto figlio che lui avrebbe voluto chiamare come suo padre, Salvatore...madddre mia!!
    Con il Navigante tipo al secondo appuntamento, quando ancora non conoscevo nemmeno i suoi, gli ho detto: sia chiaro, io non chiamo i miei figli come i nonni di nessuno! Mio suocero ancora me lo sta rinfacciando, ma io non cedo di un millimetro...soprattutto dopo aver conosciuto suo padre...

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    1. Anche perché i suoceri siculi si chiamavano Calogero ( detto 'a bestia ) e Assunta Addolorata ( detta assuntina per gli amici ).

      Io come ho giá detto all'amica spettinata da un lato le faccio i complimenti perché comunque ha ottenuto una mezza vittoria.. dall' altro pero' forse si poteva spingere un po' di piu' con la storia del compromesso perché aggiungere un "pier" o un "gian" davanti a quel tipo di nomi non risolve piu' di tanto. E comunque temo che ci saranno discussioni infinite, pero' almeno ha guadagnato un minimo di spazio di negoziazione.

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    2. No vabbeh, considerate che mia suocera si chiama Incoronata e alla scoperta della figlia femmina non ha mai preteso si chiamasse come lei... C'è un limite a tutto XD

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    3. No, la cosa che mi rode è che il padre del mio ex si chiama Salvatore, nome per me proprio osceno, mentre il nome di mio suocero mi piace pure e me lo sono autobocciato!!!! :D

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