mercoledì 10 ottobre 2018

Rinforzi positivi e consapevolezze

Ieri sono andata al centro DCA ed è proprio vero che una persona fatica ad essere obiettiva se si tratta di sé stessa. La dottoressa mi ha confermato che la gastrite è ancora in fase acuta e che, nonostante avessimo sperato un miglioramento per diminuire i farmaci, occorre continuare su questa strada. Mi ha anche detto, facendomi cadere dal pero, che sono migliorata tantissimo, che le mie abbuffate non possono essere considerate dal punto di vista obiettivo delle vere abbuffate (traduzione: lo sono solamente nel mio cervello) e che rispetto all'inizio le fasi di compensazione sono davvero pochissime (circa una al mese). Io ero andata là credendo di essere calata a picco nelle ultime settimane ma mi hanno fatto notare, dati alla mano, che non è assolutamente così. Oltre a questa splendida consapevolezza sono andata verso casa rendendomi conto di un'altra cosa. Quando andai al centro la prima volta mi avevano detto che ci avrei messo circa un anno e mezzo per stare meglio e così, spariti o quasi gli episodi di compensazione, credevo di aver finito il mio percorso e di non andare più (vedi post della fine estate). E invece no: per loro far sparire gli episodi di compensazione è solo il primo (IL PRIMO) passo dal quale si parte per impostare la riabilitazione, non l'ultimo, come pensavo io. Pensa un po'. Son davvero solo all'inizio. Non che io non lo sapessi, eh, ma averne la conferma invece che farmi sprofondare nello sconforto mi fa ben sperare in un miglioramento progressivo.

3 commenti:

  1. Grande Spetti!!
    Siamo tutte con te! ;-)
    Mica

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  2. Carissima !

    Il mistero del rapporto tra la "mente" e il "corpo" si palesa nella metafora concreta del pettine e dei capelli.

    Credevi di essertela sfangata alla buona con un paio di episodi di compensazione. Ma al centro la sanno piu' lunga di te : la compensazione è un piccolo tassello colorato in un quadro ben piu' ampio a carattere psico-somatico che si auto-rinforza in maniera circolare.

    Ritornando alla metafora originale : quale é la causa fondante della spettinatura ? .. il pettine malfunzionante ... ovvero la natura ribelle dei capelli... ?

    Ai medici l'ardua risposta.

    Saluti lombardi,
    Vedetta

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  3. Ce la fai spetti. Un passo alla volta senza fretta. È come andare in bici. Non puoi spingere con una gamba se l'altra non è arrivata in fondo

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